Amianto nella mia proprietà: che fare?

I cittadini del territorio che dovessero avere la necessità di rimuovere e smaltire l'amianto presente nelle loro proprietà possono:

• Affidare l'attività alla Soc. Coop Research and Recycling (R.A.R. Ricerca e Riciclo in ambito ambientale) , impresa autorizzata iscritta in categoria 10A ai sensi della Del. 30.03.2004 dell'Albo Nazionale delle Imprese che effettuano la gestione dei rifiuti. La cooperativa predisporrà - a tutela della salute e sicurezza dei propri dipendenti e quella di terzi - un "Piano di lavoro" come previsto dalla normativa D. Lgs 81/08 e lo presenta alla U.F. PISLL competente per territorio almeno 30 giorni prima dell'esecuzione dei lavori. Al termine dei lavori RAR rilascerà un "Attestato di conformità" al proprietario circa la corretta dei lavori, con allegati gli attestati di conferimento e smaltimento dei rifiuti contenenti amianto.

• Operare in proprio (solo nel caso di piccole quantità) Il Piano regionale della Toscana di cui alla Del. C.R.T. n.102/97 ha previsto infatti che il proprietario possa rimuovere da solo i manufatti di cemento amianto di piccole dimensioni (ad esempio cappe aspiranti, canne fumarie, cassonetti per il deposito di acqua, piccole superfici di coperture). In questo caso il lavoro deve essere svolto obbligatoriamente dal solo proprietario del manufatto (in quanto la presenza di altre persone fa scattare il D.Lgs 81/08 relativo alla tutela della salute dei lavoratori). Nelle operazioni il proprietario deve operare nel rispetto delle procedure che tutelano la salute della popolazione.

In particolare:

• i materiali devono essere rimossi interi e solo in via eccezionale possono essere sezionati;

• i manufatti devono essere impregnati abbondantemente prima della loro rimozione;

• è vietato l'uso di strumenti da taglio quali seghe, flessibili, trapani ecc.; se necessario, il materiale può essere sezionato con pochi colpi di martello sul materiale bagnato già insaccato o avvolto con teli di plastica;

• il materiale di risulta contenente amianto ancora bagnato, deve essere coperto e confinato con teli di materiale plastico e smaltito correttamente secondo le procedure descritte per lo smaltimento rifiuti.

• utilizzare tutte le precauzioni per la riduzione della possibile liberazione di fibre verso l’esterno e limitare l’accesso all’area, informare i vicini e i residenti in merito ai lavori che si andranno a intraprendere; nella fattispecie si consiglia di far chiudere porte e finestre durante le operazioni di rimozione e di ritirare o proteggere la biancheria stesa, i vasi di piante ornamentali e/o aromatiche.
Al termine della rimozione in proprio per lo smaltimento dei rifiuti il proprietario deve richiedere l'intervento di una ditta iscritta all'albo degli smaltitori per l'amianto per il ritiro del rifiuto ed il trasporto dello stesso in discarica. La ditta incaricata invia una notifica alla ASL competente per zona in quanto comunque manipola l'amianto senza però eseguirne la rimozione. In questo caso prima di confezionare il manufatto è preferibile richiedere alla ditta prescelta le modalità da seguire.

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